Quantcast
Channel: Dixit Café
Viewing all articles
Browse latest Browse all 1009

Verbale di libertà

$
0
0
Dal libro Lesmo. Istantanee di storia, immagini di vita a cura di Fausto Testi, Comune di Lesmo, 2002.


Il 25 aprile e il giorno dopo


Lesmo, Camparada e Correzzana sono tre piccoli comuni della Brianza. Oggi contano complessivamente circa 13.000 abitanti, ma al censimento del 1951 i residenti erano meno di 5.000. L’incremento è dovuto soprattutto allo sviluppo, piuttosto notevole, dell’edilizia residenziale. La tabella qui sotto dà un’idea della dimensione demografica nelle tre località risultante dai censimenti effettuati prima e dopo la seconda guerra mondiale (1936 e 1951). La colonna a destra si riferisce invece al censimento più recente (2011).

Anno
Lesmo
Camparada
Correzzana
1936
2.957
944
739
1951
3.214
1.022
744
2011
8.094
2.074
2.657
Dal libro Lesmo. Istantanee di storia, immagini di vita a cura di Fausto Testi, Comune di Lesmo, 2002.

A ridosso dell’anniversario della Liberazione, circola in zona la fotocopia di un verbale del CLN che ne riporta le prime decisioni assunte dopo il 25 aprile 1945. Il documento è interessante per almeno due motivi: la totale assenza di retorica e l’assoluto pragmatismo. La vita civile ricomincia quasi da zero: con l’addio alle armi e una praticabile strategia di rifornimento alimentare. I morti (non pochi da queste parti), le lacrime, la gioia per la tempesta finita diventano quasi una questione privata; per chi ha assunto impegni pubblici, la priorità non spetta alle emozioni ma alla rapida ricostruzione di un habitat vivibile.
Dal libro Lesmo. Istantanee di storia, immagini di vita a cura di Fausto Testi, Comune di Lesmo, 2002.

Letto settant’anni dopo, lo scarno rapportino – due pagine redatte in stile burocratico, non senza qualche ingenuità – commuove proprio per la sua ruvidezza: “fatti e non parole”, come diceva un vecchio slogan degli elettrodomestici Rex. Alle parole, tante e altisonanti, ci penseranno gli storici, la propaganda elettorale, i comizi e le commemorazioni ufficiali; c’è tempo. Adesso occupiamoci del pane, del latte, delle mucche e della legna. Senza pane non c’è evocazione che tenga. La fame non produce libertà.

Trascrivo letteralmente il verbale, non senza un pensiero di gratitudine nei confronti degli umili pionieri di rappacificazione in esso citati.

COMITATO DI LIBERAZIONE NAZIONALE
LESMO – CAMPARADA e CORREZZANA

Oggi, 26 aprile 1945 alle ore 19.15, in Lesmo e nella sala consigliare del Municipio si è riunito per la prima volta il Comitato di Liberazione Nazionale già in precedenza costituito nelle persone dei signori:

1°) Franchini Vitale per il Partito Socialista con Viganò Mario, Colombo Alfredo, Galbiati Luigi, Mauri Antonio e Cappelli Santo

3°) Ghitti Cesarino per il Partito Liberale;

4°) Villa Carlo e Beretta Tarcisio per il Partito Democratico Cristiano.[1]

Fanno parte del citato C.L.N. i tre partiti: Socialista, Liberale, e Democratico Cristiano.

Scopo principale dell’adunanza è quello di trattare in ordine all’approvvigionamento della popolazione civile ed al mantenimento dell’ordine pubblico in luogo. A tale scopo i rappresentanti dei tre partiti hanno deciso di nominare i propri rappresentanti in seno al Comitato. Dopo esauriente discussione si procede alla nomina del Presidente del C.L.N. in persona del sig. Franchini Vitale di Paolo, e dei membri nelle persone dei signori Viganò Mario, Galbiati Luigi, Cappelli Santo, Ghitti Cesarino, Villa Carlo e Beretta Tarcisio.

Per i Comuni di Camparada e Correzzana rimangono rappresentanti solamente i signori: Viganò Mario e Cappelli Santo.

Il Comitato come sopra riunito ha di comune accordo deliberato in via temporanea di nominare come Sindaco del Comune di Lesmo il signor Mauri Antonio, per Camparada e Correzzana il sig. Vimercati Vincenzo, salvo ratifica da parte degli Organi competenti Superiori.

Ritenuta l’urgenza e la necessità di provvedere alla tutela dell’ordine pubblico, il C.L.N.  stabilisce di invitare la popolazione a mantenersi calma e tranquilla ed a fare ritorno alle proprie normali occupazioni. Stabilisce inoltre di far consegnare alla sede del Comitato qualsiasi arma detenuta a qualsiasi titolo, della qual consegna verrà rilasciata regolare ricevuta.

Da oggi non saranno autorizzati a portare e a detenere armi se non coloro che avranno ottenuto una speciale autorizzazione dal C.L.N.

Per quanto riguarda l’approvvigionamento per la popolazione civile, il Comitato prende i seguenti provvedimenti:

PANE – I panificatori siano diffidati[2]a provvedere alla migliore confezione del pane sia per quanto riguarda la qualità e la cottura, fermo restando le razioni individuali precedentemente fissate in attesa di ulteriori superiori disposizioni.

LATTE – Per la distribuzione al consumo del latte e per quanto riguarda la produzione del burro rimangono ferme le disposizioni date in precedenza al lattaio Perego Vittorio, fino al 30 aprile c.m. Dopo di che saranno impartite precise disposizioni in armonia con le direttive che verranno superiormente emanate, sia in relazione al dato di produzione, come per la vendita diretta.

LEGNA – I membri del C.L.N. incaricano il sig. Caldirola Angelo di formulare proposte concrete, in accordo con l’amministrazione Comunale per l’approvvigionamento della legna necessaria alla panificazione ed alla popolazione civile, con riserva di adottare i provvedimenti che saranno ritenuti più opportuni.

CARNE – Dato atto che il Comune di Lesmo, in antecedenza ha provveduto all’acquisto diretto di cinque mucche a mezzo del negoziante Tremolada Pierino, di cui una è stata consegnata al Raduno di Seregno del 17 corr.; e che pertanto restano da pagare al Tremolada £ 553.600= (cinquecento cinquantatremilaseicento) a saldo, allo scopo di sanare la pendenza, il C.L.N. decide di procedere all’abbattimento immediato di n. 3 bovine, riservando la quarta bestia per un prossimo approvvigionamento.

Letto, confermato e sottoscritto.

[Seguono firme].



[1]L’enumerazione salta il n. 2 per ragioni oscure. Semplice distrazione?
[2]Sic. Si voleva dire certamente il contrario: siano impegnati, si assumano il dovere di. Tutto il paragrafo è zoppicante, ma lascia intendere che la qualità del pane prima del 25 aprile fosse alquanto scadente.

Viewing all articles
Browse latest Browse all 1009

Latest Images

Trending Articles